Una donna di 47 anni si è suicidata in Spagna, a Garrucha, Andalusia, poco prima che il suo ex compagno e presunto maltrattatore fosse processato, dopo aver gridato la sua disperazione e avvertito di ciò che stava per fare su Facebook: lo riferisce oggi El Mundo. «La sua è la cronaca di un suicidio annunciato» rileva il quotidiano che pubblica alcuni messaggi scritti dalla donna due giorni prima di morire ai suoi 59 cyberamici: «Non è un segreto, Pete mi picchiava quando viveva con me: lo testimoniano un occhio nero e un buco in testa» scriveva Lita Broadhurst, cittadina britannica da tempo trasferita ad Almeria sulla sua pagina, dove qualsiasi utente poteva leggere i suoi messaggi. «Sono stata così terrorizzata nelle ultime 12 ore che ho dormito con una sbarra di ferro nel letto ed il cellulare pronto per chiamare la Guardia Civil» scriveva poi. Il suo ex-compagno era in carcere preventivo per un presunto reato di maltrattamento. «Non mi abbatto facilmente ma questa volta non vedo come uscire dal buco». «Spero ti rinchiudano e buttino via le chiavi. Marcisci all'inferno, Pete», aggiungeva poi. Nell'ultimo messaggio intitolato Last Words la donna chiedeva scusa ai due figli per il gesto che stava per commettere: «Vi chiedo perdono, per favore non mi odiate per abbandonarvi adesso». Alle 9.30 del 5 febbraio è salita sul balcone di casa e si è gettata in strada mentre la polizia cercava di dissuaderla, morendo sul colpo. Sulla sua pagina sono continuati ad arrivare messaggi. Anche quelli dei figli: Mamma, mamma, ti voglio tanto bene, non farlo!!!«. Ma lei era già morta.

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