Dogbook ha 800 mila membri attivi, contro i 175 mila di Catbook, 31 mila di Horsebook per cavalli e 3.900 di Rodentbook per porcellini d'india e criceti. I più tiepidi di tutti sono i proprietari di Fishbook, il Facebook per pesciolini con appena 1.900 aderenti. Ma è boom negli Usa dei social forum per 'pets', gli animali domestici. È un business internazionale. Il 50 per cento degli utenti di Horsebook vive in Gran Bretagna. Dogbook, per cani, domina decisamente il settore: l'application di Facebook consente di creare profili per i fedelissimi compagni a quattro zampe, cercare parchi che li accolgono con i loro amichetti, acquistare prodotti, 'taggarè foto, proprio come per i padroni. Cynthia Frank, 58 anni, ha iscritto il suo adorato Scout su Dogbook dopo essersi separata dal marito. Lui ha tenuto il cane: «Ha lasciato un vuoto enorme nella mia vita», ha detto lei a proposito del 'pet', non dell'ex consorte: «Poi ci siamo collegati su Dogbook: guardo le sue foto e lui le mie. La cosa più carina è mandargli messaggì. Cynthia, che mantiene anche una pagina su Catbook per Cinnamon, il suo gatto, ha detto che attraverso i social network per animali ha ritrovato vecchi amici e i loro 'pets', perfino ex compagni di scuola. A sostenere finanziariamente l'iniziativa creata da Geoffrey Roche di Poolhouse Enterprise di Toronto è la pubblicità: tra gli inserzionisti maggiori c'è Purina, che produce cibo per cani e gatti, la Coca Cola e, amaro calice di questi giorni, la casa automobilistica giapponese Toyota in crisi profonda per problemi a freni e pedali dell'acceleratore. Gli iscritti a Dogbook, al di là della membership attiva, sono oltre due milioni: »Il sito funziona - ha spiegato Roche - perchè la gente considera i 'pets' molto più che animali«. Di recente il social network per cani ha lanciato un'application per l'iPhone: l'hanno scaricata in 80 mila in sole due settimane. Facebook, che ha dato la sua benedizione all'inizitiva anche se non permette di iscrivere gli animali sul sito principale per, ne ha spiegato la logica: »Fin dall'inizio il nostro obiettivo è stato di fare alla gente una piattaforma per stare in contatto e condividere i propri interessi. Ovviamente chi ha un 'pet' prova passioni forti per tutto quello che riguarda gli animali«, ha detto la portavoce Brenda Barker.

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