| 26 Gennaio 2010
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STRANO MONDO -
notizie strane
Non se la passano bene i giornalisti in Russia, che, ogni giorno, se la vedono brutta. Basta vedere cosa è successo al 47enne Konstantin Popov, vittima di una serie di orrori e sevizie degne del peggior film horror.
I fatti risalgono allo scorso 4 gennaio, quando Popov si trovava a casa sua, dove se ne stava tranquillamente sorseggiando qualcosa e ascoltando musica. Ma quel fracasso stava infastidendo i vicini di casa, che hanno chiamato la polizia. Gli agenti hanno preso il reporter di forza e lo hanno portato in un centro dove finiscono gli alcolizzati. L'obiettivo, in linea teorica, era quello di fargli passare la sbronza. E' in questo centro, però, che iniziano le torture, ai livelli del film "Saw".
Il reporter viene preso in consegna da un poliziotto di 26 anni, che inizia a sottoporlo ad una serie di violenze disumane. Oltre a picchiarlo, a mani nude, lo violenta, presumibilmente con un manico di scopa. Uno stupro che è stato così violento da provocargli un'emmoragia interna. Inutile il ricovero in ospedale: il giornalista è morto. Il poliziotto violento ha ammesso le proprie responsabilità, ma ha attribuito la colpa del suo comportamento allo stress.
Author:Marco Stefanini
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