La tradizione è sempre la stessa: i conigli regalati a Pasqua ai bambini di New York vengono poi dispersi a Central Park.
Ma da quattro anni a questa parte, sul polmone verde della Grande Mela si addensano nubi e un certo mistero: di conigli non se ne vedono più. Che fine hanno fatto?
Non si può escludere, secondo gli esperti, che alcuni conigli abbiano scavato dei cunicoli nel terreno per nutrirsi meglio, limitando le loro incursioni tra podisti, curiosi e turisti.
Ma in questo caso, essendo degli animali erbivori, si sarebbero riprodotti notevolmente e "si constaterebbe un loro sensibile aumento", ha affermato Regina Alvarez, direttrice dell'Associazione per la Conservazione di Central Park.
Il biologo Alan Hicks, da parte sua, ha ricordato che i conigli selvatici sono particolarmente vulnerabili alle condizioni meteorologiche, ai predatori e alle automobili.
E in effetti una recente tempesta ha sradicato molti grandi alberi a Central Park, circostanza che ha permesso di osservare la presenza - attraverso i nidi - di aquile, falconi e persino di un coyote.
Per Sarah Aucoin, capo del corpo forestale, tuttavia, l'ipotesi dei predatori che avrebbero mangiato i conigli non è convincente poichè i predatori evitano normalmente di esaurire le loro risorse alimentari. "Questa popolazione di predatori si estinguerebbe se non avesse nulla da mangiare", ha aggiunto.

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