| 05 Agosto 2006
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STRANO MONDO -
Leggende Metropolitane
All'ansia legata alla sicurezza per i propri figli si rifanno i volantini, circolati per tutta la penisola dai primi anni '80, che mettono in guardia i genitori da spacciatori che regalerebbero figurine all'LSD, spesso intrise di stricnina, davanti alle scuole elementari, per condurre i bambini nel mondo della droga. Di solito sono fotocopie sbiadite di presunti comunicati emanati dalla Polizia, dal Ministero della Pubblica Istruzione, dai Carabinieri o dall'ospedale di zona, e spesso contengono l'esplicita richiesta di essere duplicati e diffusi. Quando le autorità interessate hanno smentito categoricamente l'autenticità del comunicato il panico si era già diffuso ovunque. I primi volantini fasulli sui tatuaggi all'LSD iniziarono a circolare negli Stati Uniti nel 1981. È certa l'esistenza di piccoli fogli porosi intrisi di una dose attiva di LSD, conosciuti come "blotter acid", ma tra questo e la distribuzione gratuita dell'acido ai bambini non vi è alcuna connessione.
2. Pericolo "E330"
A chi non è mai capitato fra le mani un volantino contenente una laconica lista degli additivi contrassegnati con una 'E', ritenuti cancerogeni, e accompagnati anche da un elenco di prodotti alimentari di note marche considerati al pari pericolosi? L'elenco dei coloranti nocivi, tra cui primeggia l'E330, in realtà l'innocuo acido citrico contenuto in tutti gli agrumi, ha condizionato numerose famiglie sin dalla metà degli anni '70, non solo in Italia ma anche in Francia, Svizzera, Grecia e tutta Europa. Il volantino è in realtà un insieme di errori grossolani, improvvisazioni e mezze verità concepito probabilmente da qualche malinformato o burlone; eppure a distanza di trent'anni circola ancora, riprodotto per iniziativa di ignari volontari, e altri continuano a darvi credito.
3. L'origine dell'AIDS
Negli Stati Uniti è stata fermata la pubblicazione di un libro-scandalo contenente alcune verità sconcertanti sul virus dell'AIDS: secondo l'autore infatti tale virus è un prodotto dell'ingegneria genetica appositamente costruito nei laboratori per lo sterminio definitivo di tossicodipendenti e omosessuali, considerati vere e proprie piaghe sociali impossibili da risolvere. Tuttavia l'alta incidenza di tale malattia, a detta dell'autore, è un errore di valutazione degli scienziati del progetto, i quali non prevedevano un così grande sviluppo del virus anche in persone eterosessuali non direttamente coinvolte nella tossicodipendenza; oppure, secondo un'altra ipotesi, il virus non ancora completato è stato iniettato in una scimmia per vari esperimenti, ma la fuga dell'animale ha sconvolto i piani degli scienziati diffondendo il virus nella popolazione mondiale.
4. Già Manzoni raccontava che...
"Tra le storie che quel delirio dell'unzioni fece immaginare, una merita che se ne faccia menzione, per il credito che acquistò, e per il giro che fece. Si raccontava, non da tutti nell'istessa maniera (che sarebbe un troppo singolar privilegio delle favole), ma a un di presso, che un tale, il tal giorno, aveva visto arrivar sulla piazza del duomo un tiro a sei, e dentro, con altri, un gran personaggio, con una faccia fosca e infocata, con gli occhi accesi, coi capelli ritti, e il labbro atteggiato di minaccia. Mentre quel tale stava intento a guardare, la carrozza s'era fermata; e il cocchiere l'aveva invitato a salirvi; e lui non aveva saputo dir di no. Dopo diversi rigiri, erano smontati alla porta d'un tal palazzo, dove entrato anche lui, con la compagnia, aveva trovato amenità e orrori, deserti e giardini, caverne e sale; e in esse, fantasime sedute a consiglio. Finalmente, gli erano state fatte vedere gran casse di danaro, e detto che ne prendesse quanto gli fosse piaciuto, con questo però, che accettasse un vasetto d'unguento, e andasse con esso ungendo per la città. Ma, non avendo voluto acconsentire, s'era trovato, in un batter d'occhio, nel medesimo luogo dove era stato preso. Questa storia, creduta qui generalmente dal popolo, e, al dir del Ripamonti, non abbastanza derisa da qualche uomo di peso, girò per tutta Italia e fuori. In Germania se ne fece una stampa: l'elettore arcivescovo di Magonza scrisse al cardinal Federigo, per domandargli cosa si dovesse credere de' fatti maravigliosi che si raccontavan di Milano; e n'ebbe in risposta ch'eran sogni."
5. Big Babol /1
Cosa potrà mai accomunare i francobolli utilizzati per la corrispondenza postale, e le famosissime gomme da masticare Big Babol dagli esorbitanti palloni? Semplicissimo: il grasso di topo. Sembra che sia i francobolli che vengono di solito leccati sul retro per inumidire la colla presente rendendola efficace, sia le sopraccitate gomme da masticare, siano composte dall'insolita sostanza, e persino dalle viscere del "grazioso" animaletto. Negli anni è stato provato solamente il danno economico per la ditta delle Big Babol, che ha rischiato di esplodere più dei palloni che riescono a fare; comunque, ripresasi da questo tiro, ha continuato la produzione e i guadagni.
6. Big Babol /2
Cosa ne dite della bufala che girava attorno agli anni '70? Voci raccontano che il bambino della pubblicità delle Big Babol sia morto soffocato da una bolla troppo grande fatta dalla gomma...
7. Morire per i capelli
Gli incidenti sul lavoro sono purtroppo all'ordine del giorno e forse, per scaramanzia, qualcuno ha inventato questa leggenda che presto si è diffusa tra gli addetti ai lavori facendo loro rizzare i capelli sul capo e creando non poco scompiglio. Dopo anni di lavoro e fedeltà ai clienti, un barbiere passa a miglior vita in una maniera piuttosto strana, creando dubbi e sospetti negli addolorati parenti che, credendo di rendere giustizia al caro estinto e di capire i fatti, di comune accordo decidono di far eseguire l'autopsia. Dopo le analisi di rito si stabilisce che la morte è stata causata da una grossa palla di peli formatasi nei suoi polmoni facendolo soffocare. Deve essere forse interpretato come infortunio sul lavoro? Può darsi che sia proprio così! Ogni giorno, il povero barbiere si recava sul lavoro e si dedicava anima e corpo ai propri clienti tagliando i capelli ai propri clienti con attenzione, amore e solerzia; purtroppo tagliando e pettinando, i capelli si libravano nell'aria e venivano poi inspirati... maledetti peli!
8. Succhi di frutta
Succhi di frutta Zuegg: un ragazzo che lavorava lì disse che una volta venne trovato un preservativo in una delle vasche... ma il peggio è che lo tolsero e fecero finta di niente!
9. Sigarette
Leggende metropolitane sulle sigarette datate fine anni '80: le Marlboro contengono ormoni femminili: è meglio non fumarle; le Chesterfield invece fanno direttamente seccare i testicoli; un'altra dice che le Camel sono fabbricate con il sudore di africani; un'altra che quelle al mentolo fanno diventare impotenti gli uomini; un'altra ancora che pure l'hashish è fatto con il sudore delle pecore...
10. Coca-Cola /1
Un anonimo meccanico giura che per sbloccare i cilindri grippati invece di sudare per una buona mezz'ora a colpi di mazza, versa mezzo litro di Coca-Cola nel motore e lo lascia in ammollo tutta la notte. Il giorno dopo il cilindro si stacca al minimo tocco.
11. Coca-Cola /2
Pare che in una fabbrica per la produzione di Coca-Cola, in Brasile, una volta sia caduto un operaio in una vasca piena di tale bevanda. Nessuno si era accorto dell'incidente, ma un paio di mesi dopo, quando hanno svuotato la vasca, ne hanno ritrovato soltanto le ossa, bianchissime.
12. Sburrocacao
Come tutti potete controllare negli ingredienti, i burrocacao vengono fatti con lo sperma di maiale (ovvero il butyrospermum parkii).
13. Eau de cacc
Si dice che la fragranza di gran moda denominata "Patchouli" venga in realtà ricavata dalla distillazione della cacca di elefante indiano.
14. Medicina alternativa
In caso di ferita o infezione suppurata, un vero toccasana è rappresentato da uno o più vermi messi sul punto infettato a nutrirsi del pus e delle altre sgradevoli sostanze presenti. Inoltre è largamente riconosciuto che le sanguisughe sono utili per far diminuire la febbre.
15. Cane al cane
Il ristorante tal dei tali è stato chiuso in seguito a una strana vicenda: una coppia stava cenando in quel ristorante ed era accompagnata dal loro cane; danno un pezzo di carne al cane, che l'annusa e la rifiuta. I padroni, insospettiti, portano a casa il pezzo di carne e lo fanno analizzare, scoprendo che si tratta di carne di cane.
16. Testa fritta
Un tizio, dentro a una scatoletta di bocconcini di pollo impanati comprata da McDonald's, ha trovato una testa di pollo fritta...
17. Trasfusione rossa
Avete mai visto le interviste di Montezemolo in TV? Avete notato un tizio alto e magro vicino a lui, che non dice mai nulla? Questo tizio segue sempre e ovunque Luca Cordero di Montezemolo, ma nessuno sa come si chiami: quando si parla di lui lo si chiama "Fiala", ma nessuno direttamente ci ha mai parlato o ha sentito qualcuno parlarci. Pare che Montezemolo sia diabetico o anemico o abbia non so quale malattia del sangue che gli rende necessaria di tanto in tanto una trasfusione; probabilmente, non essendo legale portare con sè le sacche del sangue (che sono gestibili solo dalle ASL), quando ha bisogno di una trasfusione preleva direttamente il sangue da quel tale Fiala e se lo fa iniettare. Sembra che Fiala sia pagato profumatamente per questo mestiere, e anche per seguire una dieta ferrea e sottoporsi a frequenti controlli sulle malattie. Inoltre c'è chi dice che Montezemolo non sia malato davvero, ma voglia le trasfusioni a causa di sue tare psicologiche... E sembra che queste trasfusioni siano molto più frequenti quando è stressato: ad esempio durante un gran premio che avrebbe aggiudicato il mondiale alla Ferrari avrebbe chiesto tre trasfusioni nello stesso giorno!
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