• L’Italia federale del matrimonio del “migliore amico”

    La scheda ‘matrimonio’ pubblicata sul sito Uaar, da molti anni a questa parte, informa la popolazione della possibilità di farsi sposare dal “migliore amico”. E’ infatti facoltà del sindaco delegare a celebrare il rito civile qualunque cittadino (anche non dello[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 11:54 am


  • Dopo l’autunno arabo, l’inverno delle Maldive

    Le Ultimissime si sono più volte occupate delle Maldive, dove è in corso un colpo di stato. Un articolo di Elena Masuelli pubblicato su La Stampa ha ricordato ieri molti di questi episodi: Il rappresentante della Nazioni Unite aveva lanciato[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 10:16 am


  • Il cappello della Chiesa sulle vittime della Costa Concordia

    Una messa in suffragio delle vittime del disastro della Costa Concordia, scrive Il Tirreno, si terrà domenica, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri. Sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, e non mancherà la[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 9:22 am


  • California, il divieto ai matrimoni omosessuali è dichiarato incostituzionale

    La travagliata storia delle nozze gay e lesbiche in California segna un nuovo punto a favore di chi si batte per il loro riconoscimento legale. Dopo il via libera della Corte suprema, il referendum che – con un voto di[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 8:56 am


  • Un autista musulmano di un bus di Londra ha seminato il panico fra i suoi passeggeri fermandosi improvvisamente e mettendosi in ginocchio a pregare per circa cinque minuti lungo il corridoio del veicolo. Molti hanno pensato che l'uomo, di cui non si conosce il nome, si stesse preparando a compiere un attacco suicida, e hanno trattenuto il respiro fino a quando l'autista, come se nulla fosse e senza spiegare nulla, si è alzato e si è rimesso alla guida. E' successo la settimana scorsa, lungo la linea n. 24, nella zona di Gospel Oak, nel nord di Londra. Alcuni passeggeri hanno fatto reclamo alla Transport for London (Tfl), la società pubblica che gestisce i trasporti della capitale, lamentando oltre al comportamento dell'autista, anche il ritardo causato dalla sua preghiera.
    "Ero appena salita a bordo del bus quando l'autista si è fermato e, senza dirci nulla, ha abbandonato il posto di guida, lasciando il motore acceso, e ha disteso una giacca fluorescente sul pavimento. Pensavo che qualcuno si fosse sentito male e che lui stesse coprendo qualcosa, ma poi si è tolto le scarpe e si è messo a pregare. Ero sconvolta", ha raccontato Gayle Griffiths, una passeggera di 33 anni, che come altri ha pensato che quella fosse la preghiera di un terrorista kamikaze prima di farsi esplodere. Un altro autista, Gigi David, ha però dichiarato al Telegraph che in altre occasioni suoi colleghi musulmani hanno fermato i loro bus per pregare.
    La società dei trasporti di Londra ha emesso un comunicato in cui si scusa dell'accaduto coi i suoi clienti, spiegando che il suo personale islamico è autorizzato a pregare anche durante le ore di servizio, ma nelle pause fra una corsa e l'altra.

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