• L’Italia federale del matrimonio del “migliore amico”

    La scheda ‘matrimonio’ pubblicata sul sito Uaar, da molti anni a questa parte, informa la popolazione della possibilità di farsi sposare dal “migliore amico”. E’ infatti facoltà del sindaco delegare a celebrare il rito civile qualunque cittadino (anche non dello[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 11:54 am


  • Dopo l’autunno arabo, l’inverno delle Maldive

    Le Ultimissime si sono più volte occupate delle Maldive, dove è in corso un colpo di stato. Un articolo di Elena Masuelli pubblicato su La Stampa ha ricordato ieri molti di questi episodi: Il rappresentante della Nazioni Unite aveva lanciato[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 10:16 am


  • Il cappello della Chiesa sulle vittime della Costa Concordia

    Una messa in suffragio delle vittime del disastro della Costa Concordia, scrive Il Tirreno, si terrà domenica, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri. Sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, e non mancherà la[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 9:22 am


  • California, il divieto ai matrimoni omosessuali è dichiarato incostituzionale

    La travagliata storia delle nozze gay e lesbiche in California segna un nuovo punto a favore di chi si batte per il loro riconoscimento legale. Dopo il via libera della Corte suprema, il referendum che – con un voto di[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 8:56 am


  • In linea con il precetto fondamentale del buddismo, la transitorietà delle cose, un monaco nipponico ha deciso di reinventare il metodo per diffondere la millenaria dottrina, soprattutto tra i più giovani, puntando su un insolito mix di arti moderne, come la canzone rap e la danza tip-tap. Kansho Tagai, monaco quarantanovenne a capo del tempio Kyooji, costruito oltre quattro secoli fa nel centro dell'antica Edo (l'attuale capitale Tokyo), ha cominciato a far parlare di sè dal 2006, anno del suo debutto come «rapper religioso». «Mr. Happiness» o «Happiness Kansho», due dei nomi d'arte con cui il monaco è noto presso i suoi fan, non ha peli sulla lingua e più volte ha criticato apertamente la facciata troppo seria e tradizionale che caratterizza la dottrina buddista, che finisce per impedire - sostiene lui - un accesso più ampio da parte delle giovani generazioni. «Come missionari del Buddha - ha dichiarato spiegando la sua scelta -, stiamo costruendo muri davanti a noi. Dobbiamo portarci più vicino alle persone, in modo che possano comprendere gli insegnamenti del Buddha». In risposta ai puristi che non vedono di buon grado i suoi metodi poco ortodossi, Tagai sostiene che «non è possibile trasmettere le parole di Buddha ai giovani con i vecchi mezzi. Voglio diffondere il messaggio mediante una lingua che i ragazzi possano capire facilmente. Ad essere mutato non è il Buddismo, ma solo il modo di presentarlo». I sermoni di Mr. Happiness sono un'ardita mistura di elementi a prima vista inconciliabili: gli antichi sutra buddisti, tradizionalmente letti o cantati con una composta litania, si ritrovano «tradotti» in giapponese moderno insieme a vocaboli in lingua inglese, con un ritmo incalzante a tempo di rap e hip-pop che rende irriconoscibili le scritture secolari. Il continuo cambiamento delle cose, tuttavia, non risparmia neppure il metodo inventato da Tagai, che pensa già al domani e a nuove forme di «intrattenimento» per attirare nuove generazioni di fedeli. Da questo mese, infatti, il monaco rapper presenterà nel proprio tempio un nuovo spettacolo, che prevede un'altra rivoluzione basata sul mix tra sermoni rap e tip-tap: sul palco un ballerino professionista di tap-dance, che proverà a muoversi a tempo sulle note rap di Mr. Happiness. Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook

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