• L’Italia federale del matrimonio del “migliore amico”

    La scheda ‘matrimonio’ pubblicata sul sito Uaar, da molti anni a questa parte, informa la popolazione della possibilità di farsi sposare dal “migliore amico”. E’ infatti facoltà del sindaco delegare a celebrare il rito civile qualunque cittadino (anche non dello[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 11:54 am


  • Dopo l’autunno arabo, l’inverno delle Maldive

    Le Ultimissime si sono più volte occupate delle Maldive, dove è in corso un colpo di stato. Un articolo di Elena Masuelli pubblicato su La Stampa ha ricordato ieri molti di questi episodi: Il rappresentante della Nazioni Unite aveva lanciato[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 10:16 am


  • Il cappello della Chiesa sulle vittime della Costa Concordia

    Una messa in suffragio delle vittime del disastro della Costa Concordia, scrive Il Tirreno, si terrà domenica, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri. Sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, e non mancherà la[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 9:22 am


  • California, il divieto ai matrimoni omosessuali è dichiarato incostituzionale

    La travagliata storia delle nozze gay e lesbiche in California segna un nuovo punto a favore di chi si batte per il loro riconoscimento legale. Dopo il via libera della Corte suprema, il referendum che – con un voto di[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 8:56 am


  • La corte suprema dell'India ha detto che se le donne non devono essere fotografate, significa che non vogliono mostrarsi in pubblico, di conseguenza non possono essere candidate e neanche esercitare il diritto di voto, perché una donna in burqa non potrebbe essere riconosciuta, come neanche una che indossa in niqab, il velo che ha solo una fessura per gli occhi.

    Niente carta di identità per le donne musulmane che portano il velo integrale, il o il . Lo ha deciso la Corte suprema indiana.

    La decisione è arrivata dopo il ricorso di un uomo musulmano il quale non voleva che sua moglie venisse fotografata per la carta di identità in quanto la foto violerebbe l’Islam e il diritto fondamentale di praticare e professare la propria religione. La corte ha detto che se le donne non devono essere fotografate, significa che non vogliono mostrarsi in pubblico, di conseguenza non possono essere candidate e neanche esercitare il diritto di voto, perché una donna in non potrebbe essere riconosciuta, come neanche una che indossa in , il velo che ha solo una fessura per gli occhi.

    Per la corte, una foto identificativa non può essere scattata a una donna con il volto coperto. Il ricorso dell’uomo partiva dal presupposto che secondo il Corano e la tradizione, solo il marito può vedere il viso della propria moglie. L’uomo ha detto che le donne musulmane non sono contrarie alle carte di identità o al proprio diritto al voto, ma alla pratica di mostrare il volto su tutti su documenti pubblici.

    La sentenza della Corte suprema sta già provocando proteste negli ambienti radicali musulmani, che non vogliono rinunciare alle proprie tradizioni e regole e si appellano alla costituzione indiana che prescrive il rispetto delle regole di tutte le religioni.





    Fonte del contenuto

    blog comments powered by Disqus


    Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
    Ok notizie Kligg Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Facebook! Technorati! MySpace! Yahoo! BlogRolling! TwitThis fainformazione segnalo Joomla Free PHP