• L’Italia federale del matrimonio del “migliore amico”

    La scheda ‘matrimonio’ pubblicata sul sito Uaar, da molti anni a questa parte, informa la popolazione della possibilità di farsi sposare dal “migliore amico”. E’ infatti facoltà del sindaco delegare a celebrare il rito civile qualunque cittadino (anche non dello[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 11:54 am


  • Dopo l’autunno arabo, l’inverno delle Maldive

    Le Ultimissime si sono più volte occupate delle Maldive, dove è in corso un colpo di stato. Un articolo di Elena Masuelli pubblicato su La Stampa ha ricordato ieri molti di questi episodi: Il rappresentante della Nazioni Unite aveva lanciato[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 10:16 am


  • Il cappello della Chiesa sulle vittime della Costa Concordia

    Una messa in suffragio delle vittime del disastro della Costa Concordia, scrive Il Tirreno, si terrà domenica, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri. Sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, e non mancherà la[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 9:22 am


  • California, il divieto ai matrimoni omosessuali è dichiarato incostituzionale

    La travagliata storia delle nozze gay e lesbiche in California segna un nuovo punto a favore di chi si batte per il loro riconoscimento legale. Dopo il via libera della Corte suprema, il referendum che – con un voto di[…] fonte | UAAR Ultimissime 8 02 2012 | 8:56 am


  • Michael Jackson era sul punto di convertirsi all'Islam. A rivelarlo è stato il fratello del cantante, Jermaine Jackson, in una lunga intervista concessa alla tv Al-Arabiya, ripresa con grande evidenza oggi dal Los Angeles Times. Secondo Jermaine, il re del pop si era avvicinato molto alla religione islamica dopo aver trascorso nel 2005 un lungo periodo in Bahrain. «Michael aveva assunto una squadra di soli musulmani» ha detto il fratello di Jackson «e il suo comportamento in quel periodo dava chiaramente l'impressione che fosse pronto a convertirsi». Michael Jackson era affascinato dalla cultura islamica - ha riferito Jermaine - gli piaceva ascoltare la voce del muezzin che invita i fedeli alla preghiera, e si era messo a leggere libri sulla storia dell'Islam. «Gli ho portato un sacco di libri dall'Arabia Saudita e dal Bahrain, e non li ha solo letti ma si è messo a studiarli - ha proseguito Jermaine Jackson -. Era pronto a fare questo viaggio. Veniva da un periodo molto duro e sentiva che l'Islam sarebbe stata la sua protezione». Ma allora perchè non lo ha annunciato pubblicamente? «Vorrei lo avesse fatto, ma non è stato così. Ma io so che nel suo cuore si sentiva un musulmano». Nell'intervista Jermaine Jackson ha aggiunto anche di continuare ad avere dubbi sulla morte del fratello, dicendosi convinto che vi sono stati una serie di complotti dietro alla sua caduta.

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