| 18 Gennaio 2010
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STRANO MONDO -
Storie da Fedeluomini
Mehmet Ali Agca, il 'lupo grigiò turco che il 13 maggio 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, da stamani è di nuovo un uomo libero dopo aver scontato il Turchia nove anni e sette mesi per l'omicidio, a Istanbul nel 1979, del giornalista Abdi Ipekci. Ma potrebbe essere chiamato a fare il servizio militare che, nonostante abbia compiuto 52 anni il 9 gennaio scorso, non ha mai svolto. Subito dopo essere uscito stamani dal carcere di Sincan, presso Ankara, pochi minuti prima delle 09:00 locali (le 08:00 in Italia) a bordo di un'auto civetta della polizia scortata da altri tre veicoli anch'essi senza insegne, è stato accompagnato all'Accademia medica militare di Gulhane, nella capitale, per essere sottoposto ad analisi mediche per accertare se è in grado di fare il servizio militare. Alì Agca era stato già riformato il 16 gennaio del 2006 dai medici dell'ospedale militare Gata di Istanbul dove si era presentato per evitare una denuncia per diserzione durante una sua inaspettata scarcerazione avvenuta per errore. Allora i sanitari affermarono che Agca non poveva fare il servizio militare in quanto era «un individuo antisociale» affetto da «gravi disordini della personalità ». Ma, come hanno fatto sapere i suoi legali, quel referto di quattro anni fa non sarebbe valido in quanto non era stato approvato dalle apposite autorità militari. Gli avvocati hanno anche distribuito alla stampa un testo farneticante scritto da Agca, in cui tra l'altro annuncia la fine del mondo. Fuori dal carcere, ad aspettare l'ex lupo grigio, c'erano circa 200 tra giornalisti e cameramen ed uno sparuto gruppetto di amici e simpatizzanti con tanto di tamburo guidati dal fratello di Alì, Adnan, che si sono sbracciati salutandolo al suo passaggio. Subito dopo numerose auto di giornali e tv hanno cominciato ad inseguire il convoglio dei veicoli della polizia e, nella concitazione della corsa, si sono verificati incidenti e tamponamenti che hanno provocato danni alle vetture. IL VATICANO: VENGA A PREGARE «Se Alì Agca vuol venire a pregare sulla tomba di Giovanni Paolo II io sono d'accordissimo». È quanto afferma il card. Peter Kdowo Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace della Città del Vaticano, intervistato da Studio Aperto su Italia 1, dopo la scarcerazione del turco che il 13 maggio 1981 aveva tentato di uccidere il papa. «Non dimentichiamoci - dice il neo ministro della Giustizia vaticano - che se il Governo turco lo ha perdonato, il primo a perdonarlo era stato Giovanni Paolo II, quindi sono favorevole al perdono di Alì. Certo - scherza il porporato - per la sua visita in San Pietro sarebbe accompagnato da un gran numero di agenti di sicurezza, questo e chiaro! Dobbiamo solo aspettare - conclude Turkson - di sentire il contenuto di questa nuova evangelizzazione di cui lui parla».| < Prec. | Succ. > |
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