Gli scienziati avrebbero risolto l'enigma della difficoltà respiratoria che insorge durante gli attacchi di panico.

In passato tale fenomeno era fonte di perplessità, in quanto esso andava contro i meccanismi corporei atti a diminuire la pressione eccessiva.

Secondo alcune ricerche più recenti, si è scoperto che le parti del cervello che registrano la paura e il soffocamento sono connesse, e ciò provocherebbe un "cortocircuito" di quell'area celebrale, causando difficoltà respiratorie durante gli attacchi di panico.

Secondo lo studio, compiuto da un gruppo di ricercatori dell'University dell'Iowa, nelgi USA, il processo di evoluzione nell'uomo ha portato ad associare paura e senso di soffocamento.

Secondo Stephen Marin dell'Università del Michigan: "Dato che gli organismi che respirano ossigeno sono molto sensibili alla minaccia rappresentata dal soffocamento, è probabile che quest'ultimo abbia avuto un'importanza primaria nello sviluppo dei meccanismi di difesa del cervello".

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Author:Asylum Italia


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