| 10 Marzo 2010
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STRANO MONDO -
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La Corte costituzionale tedesca non crede che l'acceleratore di particelle del Cern possa provocare la fine del mondo: i giudici di Karlsruhe hanno respinto oggi il ricorso di una donna tedesca che aveva chiesto di bloccare il progetto temendo che il mega impianto sotterraneo di Ginevra possa generare buchi neri capaci di inghiottire il pianeta.
Secondo la piu' alta Corte del Paese, la donna - che vive a Zurigo - non ha ''fornito una giustificazione coerente su come i suoi timori possano realizzarsi'' ed ha confermato il parere negativo gia' dato dal tribunale amministrativo del Nord Reno-Westfalia.
''I pareri scientifici piu' diffusi indicano che gli esperimenti del Cern non rappresentano alcun pericolo'', ha stabilito la Corte costituzionale riferendosi agli esperimenti che gli scienziati dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare stanno effettuando con il Large Hadron Collider (Lhc), cioe' l'acceleratore di particelle piu' grande del mondo.
Da tempo l'Lch, il cui anello si estende per 27 chilometri sotto l'aeroporto di Ginevra, suscita in Germania e all'estero timori di questo genere.
Tanto che nel 2008, come abbiamo riferito a suo tempo qui su Mysterium, un gruppo di eminenti fisici tedeschi aveva sottoscritto un documento per smontare una tesi avanzata di un chimico, Otto Roessler, identica a quella sostenuta dalla donna tedesca residente a Zurigo.
Secondo Roessler, infatti, l'acceleratore potrebbe creare buchi neri in grado di fare scomparire la terra in neanche mezzo secolo.
Una simile teoria dimostra ''un basilare fraintendimento delle teorie di Einstein'', avevano scritto gli esperti di particelle capeggiati da Hermann Nicolai, il direttore dell'Istituto Max Planck di fisica gravitazionale di Potsdam. E' possibile, stando alle piu' moderne teorie della fisica, che l'acceleratore di particelle del Cern possa creare minuscoli buchi neri, ''ma completamente diversi da quelli dello spazio'', aveva spiega inoltre uno dei fisici del Cern, Peter Maettig.
Il Large Hadron Collider, intanto, come abbiamo già annunciato qui a Mysterium, ha ricominciato a lavorare il 28 febbraio dopo una lunga pausa invernale cominciata poco prima di Natale.
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