| 23 Maggio 2006
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SATIRA E UMORISMO -
LE STORICHE
La prima messa
Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa, e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all'Arcivescovo come potesse fare per rilassarsi, e questi gli suggerì di mettere un pochino di vodka nell'acqua della messa. Così fece, e si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta. Però quando tornò in canonica trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo...
"Caro Don Angelo, mi congratulo per aver portato a termine la sua prima cerimonia; nonostante i suoi timori mi sembra che sia stato in grado di affrontare questa prova con forza e coraggio, dando peraltro uno stile molto particolare alla messa.
Mi permetta tuttavia di darle qualche appunto spicciolo, che potrebbe tornarle utile per il futuro:
– innanzitutto la prossima volta metta un po' di vodka nell'acqua, non viceversa, e guardi che non sta bene aggiungere limone e zucchero sul bordo del calice;
– la manica della tonaca non dovrebbe essere usata come tovagliolo;
– ci sono dieci comandamenti, non dodici;
– i discepoli invece sono dodici, non dieci;
– i vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma;
– non ci si riferisce alla croce come a "quella specie di T";
– e non ci si riferisce a Gesù Cristo e ai suoi discepoli come a "J.C. e la sua band";
– e neppure ci si riferisce a Giuda come a "quel figlio di puttana", e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione, o almeno non risulta questo dalla Bibbia;
– il paragone può essere simpatico e innovativo, ma non sta bene chiamare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo come "il Vecchio, Junior e Casper il fantasmino";
– la toilette dove ha urinato a metà messa in realtà era il confessionale... e non è bello bestemmiare e mandare all'Inferno il sagrestano perché è finita la carta igienica;
– l'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi è parso esagerato;
– l'acqua santa serve per benedire, non per rinfrescarsi la nuca sudata;
– le ostie consacrate vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua di patatine e accompagnate col vino santo;
– quello sulla croce, anche se ammetto che con la barba assomiglia vagamente a Che Guevara, è in realtà Nostro Signore Gesù Cristo;
– la prossima volta si ricordi di indossare le mutande, o quantomeno eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca se ha caldo;
– i peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non "a farsi fottere";
– è vero che la messa dura circa 45 minuti, ma al termine si dice "la messa è finita" e non "fine del primo tempo", e quello che girava vestito di nero era il sagrestano, non "quel cornuto dell'arbitro";
– quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non "un travestito in gonna rossa";
– la formula finale corretta è "La messa è finita, andate in pace", non "Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni".
Per il resto, mi pare andasse tutto bene. Si riguardi.
Con affetto,
l'Arcivescovo"
La Bibbia oggi
La dottoressa Laura Schlesinger è una famosa giornalista della radio americana; nella sua trasmissione dispensa consigli alle persone che le telefonano: è un po' la trasposizione americana della nostra Radio Maria. Qualche tempo fa, Laura ha affermato che l'omosessualità, secondo la Bibbia (Lev. 18:22) è un abominio, e non può essere tollerata in alcun caso proprio perché lo dice la Bibbia. La seguente è la traduzione di una lettera veramente spedita alla signora Schlesinger.
"Cara Dottoressa Schlesinger,
le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e di come applicarle.
– Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
– Quando do fuoco a un toro sull'altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Lev. 1.9). Il problema è con i miei vicini: i blasfemi sostengono che l'odore non è piacevole per loro. Come devo comportarmi?
– So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Lev. 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiedere loro questa cosa? Molte donne si offendono...
– Nel Lev. 25:44 si afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i Filippini, ma non con i Francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?
– Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato a ucciderlo personalmente?
– Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Lev. 11:10), lo è meno dell'omosessualità. Io non sono d'accordo. Può illuminarci sulla questione?
– Nel Lev. 21:20 si afferma che non posso avvicinarmi all'altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere... La mia vista deve per forza essere 10/10 o c'è una qualche scappatoia alla questione?
– Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
– Nel Lev 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone devo quindi indossare dei guanti?
– Mio zio possiede una fattoria; è andato contro il Lev. 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo. Anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone e acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia il Lev. 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei conosce questi argomenti molto meglio del sottoscritto, per cui sono sicuro che potrà rispondere a queste semplici domande. Nell'occasione, la ringrazio ancora per quello che fa per ricordare a tutti noi che la parola di Dio è eterna e immutabile.
Sempre suo,
un ammiratore devoto"
For (stupid) Men Magazine
Commento di una lettrice inviata ad Andrea Biavardi, direttore di For Men Magazine.
"Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile For Men Magazine. Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto 'figo da spogliatoio')?
Almeno quattro i titoli memorabili:
– 'Falle dire basta stanotte!';
– 'Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali';
– 'Trucchi: mangi il doppio diventi la metà';
– 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'.
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire 'Basta' a una donna siete già tutti bravissimi da soli, poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta semmai nel farle dire "Ancora!". Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan 'Ricco entro Pasqua', beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadget: passamontagna e piede di porco.
Alla promessa 'Mangi il doppio e diventi la metà', invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa: io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'. Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su 'come slacciarle il reggiseno' che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è: 'se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!'. Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie a un servizio che affronta la spinosa questione: 'Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie'. Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna 'col ciclo'? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella a un motorino, parlo della donna in quei giorni là... Ecco, guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l'apoteosi vera e propria: il test 'Sei uno stallone o una schiappa?'. Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: 'Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?' Come no, un sacco di volte: alla casa di riposo! O 'di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?'. Sì certo, da una rappresentante della Folletto!
Mi fermo qui...
Cordiali saluti,
una lettrice"
Io sono mio nonno
La seguente lettera è stata realmente inviata al Ministero della Difesa da un ragazzo che chiedeva l'esonero dal servizio militare (quando ancora era obbligatorio).
"Signor Ministro della Difesa,
mi permetta di prendere rispettosamente la libertà di esporvi quanto segue, e di sollecitare per vostra benevolenza lo sforzo necessario al rapido disbrigo della pratica.
Sono in attesa della chiamata alle armi. Ho 24 anni e sono sposato con una vedova di 44 anni, la quale ha una figlia di 25 anni. Mio padre ha sposato tale figlia. Quindi attualmente mio padre è diventato mio genero, in quanto ha sposato mia figlia. Inoltre, mia nuora è divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre.
Mia moglie e io abbiamo avuto lo scorso gennaio un figlio. Costui è quindi diventato fratello della moglie di mio padre, quindi cognato di mio padre; e inoltre mio zio, in quanto fratello della mia matrigna. Mio figlio è dunque mio zio.
La moglie di mio padre a Natale ha avuto un figlio, che quindi è contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre, e mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie. Io sono quindi fratello di mio nipote, e siccome il marito della madre di una persona è suo padre, risulta che io sono padre della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio.
Quindi io sono mio nonno!
Spiegato ciò, Signor Ministro, la prego di volermi concedere di essere esentato dal servizio militare, in quanto la legge impedisce che padre, figlio e nipote prestino servizio contemporaneamente.
Fermamente convinto della vostra comprensione, la prego Signor Ministro di accettare i miei più distinti saluti."
Per la cronaca, pare che il ragazzo in questione sia stato effettivamente riformato per "stato psichico instabile e preoccupante e turbe mentali aggravate da un clima familiare molto disturbante".
Lettera ai genitori
Lettera di una studentessa universitaria ai genitori.
"Cara mamma, caro papà,
sono ormai tre mesi che sono tornata all'università e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi. Mi scuso per avervi trascurato, ma ora vi voglio raccontare tutto. Prima di leggere, però, sedetevi; mi raccomando, non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d'accordo?
Ora sto abbastanza bene. La frattura e il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono quasi guariti. Sono restata all'ospedale solo due settimane e la vista mi è ritornata quasi normale. Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione ora non le ho più di una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che è in fondo alla strada aveva visto tutto. È lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l'ambulanza. È anche venuto spesso a trovarmi all'ospedale e, visto che dopo l'incendio non sapevo dove alloggiare, è stato così gentile da propormi di andare ad abitare da lui. In realtà non è che una cameretta in un sottoscala, ma è piuttosto carina. Lui è un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati. Abbiamo deciso di sposarci; non abbiamo ancora fissato la data, ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
Eh sì, cari genitori, sono incinta. Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni, e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l'amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola. La sola cosa che ritarda la nostra unione è la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi prenuziali; anch'io, scioccamente, mi sono fatta contagiare, ma tutto si risolverà presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia. È una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, è molto ambizioso. Anche se non è della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di vedute sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un po' più scura della nostra. Sono sicura che lo amerete come io lo amo. Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra addirittura che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove è nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c'è stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto né frattura cranica né commozione cerebrale, non sono andata all'ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita. È solo che sono stata bocciata in Storia e filosofia, e in questa occasione mi è sembrato opportuno farvi a riflettere sulla relatività delle cose.
Vi abbraccio forte forte."
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