| 17 Marzo 2010
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STRANO MONDO -
Storie da Fedeluomini
Il capo della Chiesa cattolica irlandese, cardinale Sean Brady, ha fatto oggi le sue scuse dopo che è emerso che egli non avvertì la polizia dei comportamenti di un sacerdote pedofilo a metà anni Settanta. Brady, rivolgendosi ai fedeli nel giorno di San Patrizio, ha anche detto che «rifletterà» sul suo futuro ruolo. Brady aveva in precedenza difeso il suo ruolo nell'organizzazione di un incontro nel 1975 durante il quale a due bambini abusati da padre Brendan Smyth fu chiesto di fare voto di silenzio, come parte di un'indagine interna della Chiesa. I vertici ecclesiastici rimossero Smyth da alcuni compiti sacerdotali e raccomandarono trattamenti psichiatrici. Ma secondo molti, la mancata denuncia alla polizia fu il fattore principale che consentì a Smyth di abusare minori per altri 18 anni. Ma parlando ai fedeli alla cattedrale di San Patrizio a Armagh, Brady si è scusato con coloro che si sono sentiti delusi o abbandonati: «Questa settimana un doloroso episodio del mio passato è tornato alla mia attenzione - ha detto il Cardinale - Ho ascoltati le reazioni delle persone sul mio ruolo negli eventi di 35 anni fa. Voglio dire a chiunque si sia sentito ferito dalle mie mancanze, che mi scuso con tutto il cuore. Voglio anche scusarmi con coloro che si sono sentiti delusi da me. Guardando indietro, mi vergogno di non aver sempre rispettato i valori che professo e nei quali credo». Brady, che finora non si è dimesso nonostante forti pressioni in questo senso dopo il terremoto-pedofilia che ha investito la Chiesa cattolica in Irlanda, ha aggiunto: «Siate certi che rifletterò con attenzione nel momento in cui entriamo in Settimana santa, Pasqua e Pentecoste. Userò questo tempo per pregare, riflettere sulla parola di Dio e capire la volontà dello Spirito santo. Rifletterò su ciò che ho sentito da coloro che sono stati feriti dal mio abuso». IL PAPA VENERDI' FIRMERA' LA LETTERA AGLI IRLANDESI Benedetto XVI firmerà questo venerdì, festa di San Giuseppe, la lettera ai fedeli irlandesi sui casi degli abusi sui minori. Lo ha annunciato lo stesso Benedetto XVI, rivolgendosi in inglese ai pellegrini di quella lingua durante l'udienza generale. «Come sapete - ha detto il Papa salutando i pellegrini irlandesi nella festa di San Patrizio -, negli ultimi mesi la Chiesa in Irlanda è stata severamente scossa in conseguenza della crisi degli abusi sui minori». «Come segno della mia profonda preoccupazione - ha aggiunto - ho scritto una Lettera pastorale che tratta di questa dolorosa situazione. La firmerò nella solennità di San Giuseppe, il Guardiano della Sacra Famiglia e patrono della Chiesa universale, e la manderò presto». «Vi chiedo - ha concluso il Pontefice - di leggerla voi stessi, con cuore aperto e spirito di fede. La mia speranza è che aiuti nel processo di pentimento, guarigione e rinnovamento». MERKEL: "PEDOFILIA, UN PROBLEMA SOCIALE" La cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante un intervento al Bundestag, ha chiesto oggi che l'intera società faccia chiarezza sulla questione degli abusi sessuali, che non è solo un problema della Chiesa, ha detto. «C'è solo una possibilità affinchè la nostra società venga a capo di questi casi - ha detto la Merkel riferendosi agli episodi di abusi sessuali su minori -. E cioè: soprattutto fare chiarezza e appurare la verità su ciò che è successo». La cancelliera ha inoltre sottolineato che si deve parlare anche dei termini di prescrizione per questo tipo di reati e dei risarcimenti alle vittime. Questa è una prova per la società, ha sottolineato la Merkel, spiegando che «la gente che ha fatto queste esperienze» deve poter essere «riconosciuta di nuovo» e deve poter «ricevere almeno un pezzo di risarcimento».| < Prec. | Succ. > |
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