| 11 Marzo 2010
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STRANO MONDO -
Storie da Fedeluomini
La polizia di Taiwan ha accusato un reverendo americano di aver sparato a gatti con armi ad aria compressa, uccidendo almeno uno dei felini e ferendone un altro. Il pastore John Sisk, originario della South Carolina e membro della Chiesa dell'Assemblea di Dio di Kaohsiung, è stato accusato dalla Squadra di soccorso degli animali di Taiwan di crudeltà. «Abbiamo trovato il corpo di un gatto, ucciso a colpi di arma da fuoco da Sisk - ha dichiarato Ni Ching-tai, membro della squadra - e abbiamo visto un altro gatto ferito». La denuncia è partita dai vicini del pastore, che hanno dichiarato che l'uomo ha ucciso un altro gatto e ne ha bruciato il corpo. «Dopo averlo sottoposto ad interrogatorio, lo abbiamo accusato di comportamenti crudeli verso gli animali e di utilizzo illegale di armi da fuoco», ha dichiarato un ufficiale di polizia di Kaohsiung, nel sud dell'isola asiatica. In base alla legge locale per la protezione degli animali, il pastore potrebbe essere condannato ad un anno di reclusione e al pagamento di un milione di dollari di Taiwan (circa 30mila dollari americani). Sisk ha ammesso di aver «cercato di spaventare i gatti» perchè hanno mangiato il suo pesce e i suoi uccelli e hanno disturbato il suo sonno, e la colpa è della popolazione locale che non vigila sui propri animali domestici. La chiesa dell'Assemblea di Dio è scusata per il comportamento di Sisk e si è offerta di coprire le spese dal veterinario per il gatto ferito.| < Prec. | Succ. > |
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