| 28 Febbraio 2010
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STRANO MONDO -
Storie da Fedeluomini
Dal profano al sacro, ora. Ci spostiamo a Varsavia, nella cattolicissima Polonia, dove i sacerdoti lamentano da tempo un comportamento sempre meno “incline alla religione” da parte dei ragazzi che frequentano il catechismo. E così uno di questi sacerdoti, stufo di non vedere i suoi ragazzi a Messa la domenica, ha deciso di installare all’entrata della Chiesa uno scanner di impronte digitali. Dunque, ogni volta che i ragazzi si recheranno a Messa, dovranno prima mettere il dito sullo scanner in modo tale che la loro presenza venga registrata. Non tutto il “male” viene per nuocere, però: “Ogni ragazzo che, attraverso il sistema elettronico, risulterà aver frequentato almeno 200 messe nell’arco di tre anni, non sarà costretto a sostenere un esame prima di poter ricevere la Cresima”, ha spiegato Grzegorz Sowa, il sacerdote della cittadina di Gryfow Slaski che ha inventato il sistema. Noi de lo Stivale Bucato ci facciamo, però, un piccolo calcolo: un fedele “standard” va a Messa la domenica. In un anno ci sono 52 settimane, quindi 52 domeniche più o meno. Aggiungiamo le altre feste “comandate” e comunque non si superano le 55 Messe ogni anno. 55 x 3 = 165… quindi andare a Messa tutte le domeniche non basta. Per raggiungere le 200 Messe bisognerà recarsi in Chiesa, in media, 66 volte l’anno, una volta ogni 5 giorni. Immaginiamo che saranno in moltissimi, prima della Cresima, a dover sostenere l’esame!
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