• Il Comune di Bolzano istituisce un “tavolo” di confronto con le confessioni religiose

    Con un comunicato stampa pubblicato sul suo sito istituzionale, il Comune di Bolzano ha dato notizia dell’istituzione di un “tavolo consultivo di confronto permanente fra le diverse comunità religiose e l’amministrazione comunale”. Il sindaco Luigi Spagnolli, a capo di una[…] fonte | UAAR Ultimissime 3 09 2010 | 5:47 pm


  • Sondaggio mostra indifferenza per la visita del papa nel Regno Unito

    La National Secular Society, una delle associazioni promotrici di Protest the Pope, dà notizia di un sondaggio commissionato dalla rivista cattolica The Tablet che mostrerebbe una diffusa indifferenza dei cittadini britannici nei confronti dell’imminente visita di Benedetto XVI. I risultati[…] fonte | UAAR Ultimissime 3 09 2010 | 5:41 pm


  • “Avvenire” invita a non speculare sugli studenti

    Ieri la conferenza stampa con cui il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha dichiarato di non poter far niente per i lavoratori precari, definiti “in sovrannumero”: già oggi un editoriale di commento, a firma di Davide Rondoni, pubblicato sul quotidiano dei[…] fonte | UAAR Ultimissime 3 09 2010 | 2:10 pm


  • Il papa ai giovani: “pensate a Dio, non al posto fisso”

    La sala stampa del Vaticano ha diffuso oggi il messaggio inviato da Benedetto XVI ai giovani in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà il prossimo agosto a Madrid, in Spagna. Dopo aver auspicato che anche i giovani[…] fonte | UAAR Ultimissime 3 09 2010 | 2:02 pm


  • Dal profano al sacro, ora. Ci spostiamo a Varsavia, nella cattolicissima Polonia, dove i sacerdoti lamentano da tempo un comportamento sempre meno “incline alla religione” da parte dei ragazzi che frequentano il catechismo. E così uno di questi sacerdoti, stufo di non vedere i suoi ragazzi a Messa la domenica, ha deciso di installare all’entrata della Chiesa uno scanner di impronte digitali. Dunque, ogni volta che i ragazzi si recheranno a Messa, dovranno prima mettere il dito sullo scanner in modo tale che la loro presenza venga registrata. Non tutto il “male” viene per nuocere, però: “Ogni ragazzo che, attraverso il sistema elettronico, risulterà aver frequentato almeno 200 messe nell’arco di tre anni, non sarà costretto a sostenere un esame prima di poter ricevere la Cresima”, ha spiegato Grzegorz Sowa, il sacerdote della cittadina di Gryfow Slaski che ha inventato il sistema. Noi de lo Stivale Bucato ci facciamo, però, un piccolo calcolo: un fedele “standard” va a Messa la domenica. In un anno ci sono 52 settimane, quindi 52 domeniche più o meno. Aggiungiamo le altre feste “comandate” e comunque non si superano le 55 Messe ogni anno. 55 x 3 = 165… quindi andare a Messa tutte le domeniche non basta. Per raggiungere le 200 Messe bisognerà recarsi in Chiesa, in media, 66 volte l’anno, una volta ogni 5 giorni. Immaginiamo che saranno in moltissimi, prima della Cresima, a dover sostenere l’esame!


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