• Didattica dell’ateismo razionale

    Calogero Martorana* La parola «ateo» significa soltanto «senza dio», ma non spiega come si diventa atei, come si fa a comportarsi da atei, cosa sembra ateo e invece non lo è. Io qua do una mia visione delle cose solo[…] fonte | UAAR Ultimissime 24 10 2011 | 7:42 pm


  • Libia, autorità religiosa contro funerale islamico a Gheddafi: “era un miscredente”

    Il nuovo mufti della Libia, lo sheykh al-Sadeq al-Gharyan, è contrario alla celebrazione di un funerale islamico pr il colonnello Gheddafi. Lo scrive Repubblica, che dà notizia di una fatwa del mufti con cui sostiene che il defunto leader libico[…] fonte | UAAR Ultimissime 24 10 2011 | 3:45 pm


  • Francia, per lo sbattezzo la Chiesa deve cancellare i nomi dai registri

    Il tribunale civile di Coutances ha ritenuto che l’annotazione del desiderio di uno sbattezzando di non fare più parte della Chiesa cattolica non sia una garanzia sufficiente, considerando l’esistenza stessa del dato un’invasione della privacy del richiedente. Ha pertanto ordinato[…] fonte | UAAR Ultimissime 24 10 2011 | 2:42 pm


  • Elezioni in Tunisia, partito islamico Ennahdha verso la vittoria

    Secondo dati parziali, ma che ormai ben rappresentano la situazione, le elezioni di oggi in Tunisia per l’Assemblea costituente dopo il regime di Ben Ali vedono l’affermazione del partito islamico Ennahdha, capeggiato da Rached Gannouchi. L’affluenza alle urne è stata[…] fonte | UAAR Ultimissime 24 10 2011 | 2:17 pm


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    La corte suprema dell'India ha detto che se le donne non devono essere fotografate, significa che non vogliono mostrarsi in pubblico, di conseguenza non possono essere candidate e neanche esercitare il diritto di voto, perché una donna in burqa non potrebbe essere riconosciuta, come neanche una che indossa in niqab, il velo che ha solo una fessura per gli occhi.

    Niente carta di identità per le donne musulmane che portano il velo integrale, il o il . Lo ha deciso la Corte suprema indiana.

    La decisione è arrivata dopo il ricorso di un uomo musulmano il quale non voleva che sua moglie venisse fotografata per la carta di identità in quanto la foto violerebbe l’Islam e il diritto fondamentale di praticare e professare la propria religione. La corte ha detto che se le donne non devono essere fotografate, significa che non vogliono mostrarsi in pubblico, di conseguenza non possono essere candidate e neanche esercitare il diritto di voto, perché una donna in non potrebbe essere riconosciuta, come neanche una che indossa in , il velo che ha solo una fessura per gli occhi.

    Per la corte, una foto identificativa non può essere scattata a una donna con il volto coperto. Il ricorso dell’uomo partiva dal presupposto che secondo il Corano e la tradizione, solo il marito può vedere il viso della propria moglie. L’uomo ha detto che le donne musulmane non sono contrarie alle carte di identità o al proprio diritto al voto, ma alla pratica di mostrare il volto su tutti su documenti pubblici.

    La sentenza della Corte suprema sta già provocando proteste negli ambienti radicali musulmani, che non vogliono rinunciare alle proprie tradizioni e regole e si appellano alla costituzione indiana che prescrive il rispetto delle regole di tutte le religioni.





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