evoluzione
Alcuni si sorprendono quando cerco di spiegare che al mondo ci sono persone per cui l'evoluzione è un optional, e che credono che la Terra sia stata creata "circa 20.000 anni fa, o meno". Ma è la triste realtà dei fatti.
Secondo questa corrente di pensiero, sulla quale concordano fin troppe persone, i fossili di dinosauri non hanno l'età che hanno, tutte le datazioni sono sbagliate, e la Terra è comparsa magicamente nel Sistema Solare proprio quando, e per questo ci sono tonnellate di prove, la scienza dice che l'uomo aveva già formato comunità complesse e vaste da migliaia e migliaia di anni.

La reazione comune è la seguente: occhi pallati, bocca spalancata, e l'immancabile domanda "ma non ci credo...è vero?". Si, è vero. Nell'evolutissima quanto contradditoria America del Nord ci sono milioni e milioni di persone che credono che, circa 6.000 anni fa, l'uomo cavalcasse dinosauri nani e docili come cavalli da ippodromo, e che tutte le creature viventi siano comparse sul pianeta per divina creazione, durata sei giorni (il settimo è di riposo anche per l' Altissimo).

Per indagare sul perchè ci siano persone che accettano questa visione della nascita del nostro pianeta, uno studio effettuato dalla University of Minnesota e pubblicato sulla rivista Evolution mostra il legame tra comprensione delle date geologiche e credenze errate sull'origine della Terra.

Sehoya Cotner, Randy Moore e Christopher Brooks hanno intervistato 400 studenti dell' Università del Minnesota iscritti al corso introduttivo di biologia, chiedendo principalmente:
  • A quale livello fosse la loro conoscenza sulla teoria dell'evoluzione.
  • Se alle scuole superiori è stata insegnata loro la teoria dell'evoluzione o l'ipotesi creazionista.
  • La loro visione personale in ambito politico e religioso.
I ricercatori hanno estratto sei variabili principali per cercare di estrapolare i seguenti punti chiave:
  • Visione personale sull'origine della Terra e della vita.
  • Conoscenza dell'evoluzione.
  • Influenza di questi fattori sul voto presidenziale del 2008.

Il modello creato utilizzando questi dati sembra mostrare come studenti che hanno una visione politica e religiosa liberale sono più inclini a credere che la Terra abbia miliardi, e non migliaia, di anni, e ad avere molte più informazioni sulla teoria dell'evoluzione.
Al contrario, studenti "conservatori" e con credenze religiose ben consolidate sono più portati a ritenere che la Terra abbia "20.000 anni o meno" ed a sapere poco o nulla di evoluzione.

"Il ruolo dell'età della Terra è una variabile chiave che possiamo usare per migliorare l'insegnamento dell'evoluzione, che è estremamente importante dato che è il principio unificatore della biologia" spiega Cotner, professore di biologia.

Fonte del contenuto
Author:ZonWu
blog comments powered by Disqus


Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Ok notizie Kligg Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Facebook! Technorati! MySpace! Yahoo! BlogRolling! TwitThis fainformazione segnalo Joomla Free PHP