Fra corruzione dilagante, decreti interpretativi e legittimi impedimenti la reputazione dell’Italia all’estero sta toccando il punto più basso da tempo. Il quotidiano tedesco Taz nota come il nostro paese possa “vantare l’ennesimo scandalo legato a mafia e politica della sua storia”, mentre lo spagnolo El Periodico dipinge l’Italia berlusconiana come “un profondo pozzo di corruzione”. Peggiori, se possibile, sono i commenti al decreto salva liste e al legittimo impedimento: El Pais titola chiaramente: “Berlusconi crea una legge su misura per il suo partito”, mentre per i brasiliani di Terra Magazine “manca solo il tendone per poter definire la politica italiana un grande circo” (il titolo dell’articolo “casinari e masochisti” già dice molto). La conferenza stampa di ieri, con l’allontanamento forzato di Rocco Carlomagno, che ha avuto la sola colpa di voler porre una domanda al premier, trova spazio sul Times, che ricostruisce anche la vicenda di Milioni non senza venature satiriche. Sul quotidiano austriaco Der Standard da ultimo, la fotografia di un sorridente Berlusconi è accompagnata da questa didascalia: “Silvio Berlusconi può ben ridere, visto che si gira e rigira la legge esattamente come vorrebbe averla”. Insomma, come avrete ben capito, c’è di che vergognarsi.
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