| 24 Agosto 2010
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COMICS -
Arnald - diversamenteoccupati.it

Cari assunti, convenienti precari,
questa caldissima estate è stata solo il preludio all’autunno più bollente degli ultimi anni.
Il governo tentenna, l’opposizione si cerca e tutta la classe dirigente è occupatissima a seguire le vicende della corona berlusconiana che, in base alle esigenze, tramuta i suoi diamanti in spine per rendere l’immagine sacra del nostro moderno duce più vicina a quella dei martiri.
Intanto, il Popolo Viola si prepara al No Berlusconi Day 2. Questi (e non solo loro), baciano la terra su cui passa Berlusconi: immaginate quanti non avrebbe un’occupazione senza di lui.
Cosa penso di Berlusconi è cosa nota: è l’elemento più spregiudicato di una classe politica e dirigente fatta a sua immagine e somiglianza. Tutti, da D’Alema a Franceschini, da Casini a Fini, da Bossi a Lombardo, da Chiamparino a Di Pietro – che ormai vanta almeno un quindicennio di attività politica e che, secondo voci di piazza, si prepara ad assorbire il movimento viola nel partito – hanno fallito. E questo è un fatto.
Dunque, perché Berlusconi dovrebbe dimettersi e loro no? Questione morale?
Ma se in parlamento il più pulito ha la peste (altro che rogna), perché i nostri onorevoli, per il bene del Paese (come recitano ossessivamente), non si dimettono in massa e in via definitiva? Non possiamo mica aspettare che si tolgano dai coglioni nei tempi di Cossiga: non mi pare una via perseguibile.
In breve: l’azzeramento della classe politica è l’unica soluzione per far ripartire il Paese.
Hanno avuto tempo per governare e non l’hanno fatto. Ma hanno trovato il tempo di arricchirsi e fare a pezzi lo Stato. E hanno avuto l’arroganza di sfasciare il futuro di intere generazioni. Andare in pensione a questo punto è doveroso, ma che non chiedano anche la liquidazione. Qualcuno potrebbe prenderli sul serio. – Arnald
Posted: 2010-08-24 11:31:58
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